Laboratorio di decorazione dei Bellixeddus
Nella splendida cornice di una casa storica del paese verrai guidato in un laboratorio pratico e intimo alla scoperta dei preziosi capolavori di pasta di mandorla dell’arte dolciaria sarda.
Ci sono tradizioni che non si limitano a essere raccontate: si attraversano. Vivono nel profumo intenso della mandorla e nella grazia di gesti immemori che il tempo ha custodito e consegnato di generazione in generazione.
Tra le materie prime che raccontano la ricchezza della pasticceria tradizionale sarda, la mandorla occupa un posto speciale. È il cuore di un patrimonio dolciario unico, capace di custodire simboli, riti e antichi significati.
In questo incontro straordinario dedicato ai dolci cerimoniali della Sardegna avrete l’occasione di conoscere e sperimentare alcune fasi della lavorazione dei Bellixeddus, preziosi capolavori di pasta di mandorla decorati interamente a mano, dove maestria artigianale, creatività e memoria si fondono in un’unica espressione di bellezza.
Ogni Bellixeddu è molto più di un dolce, custodisce una storia. È un piccolo frammento di identità che intreccia memoria, tradizione e appartenenza. Un patrimonio vivo che continua a esistere grazie a chi sceglie di custodirlo, impararlo e tramandarlo, affinché ogni gesto continui a raccontare la storia della Sardegna.
Un’esperienza unica di condivisione e riscoperta. Guidati dalle mani esperte della maista dulchera Silvia Pilloni, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso esclusivo che unisce conoscenza, creatività e partecipazione alla scoperta di alcune fasi di lavorazione dei Bellixeddus: dalla preparazione della ghiaccia reale alla modellazione della pasta di mandorla, mostrando come prendono forma i delicati decori floreali e ornamentali che rendono ogni dolce un pezzo unico.
Per consentire di dedicare il tempo alla parte artistica e tecnica di decorazione, alcune preparazioni saranno già pronte. Verranno illustrati i passaggi fondamentali della lavorazione, sarà realizzata dal vivo la ghiaccia reale e verrà mostrata la preparazione dell’imbutino, lo strumento tradizionale utilizzato per le decorazioni più fini. I partecipanti potranno quindi esercitarsi nella decorazione utilizzando la ghiaccia reale sui dolci, sperimentando direttamente i movimenti e le tecniche che rendono questi dolci così raffinati.
Non un semplice laboratorio per imparare una tecnica ma un’esperienza immersiva, intima e coinvolgente, pensata per chi desidera andare oltre il viaggio e portare con sé il valore di un sapere antico, fatto di bellezza, pazienza e memoria.
Al termine dell’esperienza ogni partecipante porterà con sé la propria creazione: un piccolo capolavoro realizzato a mano, prezioso ricordo di un viaggio nel cuore della cultura e delle tradizioni della Sardegna.
12 settembre 2026
Ore 15:00
Durata: 2h e 30′ circa
A cura della maista dulchera Silvia Pilloni
LABORATORIO SU PRENOTAZIONE
NUMERO MAX PARTECIPANTI: 10
L’ATTIVITÀ COMPRENDE
✓ Laboratorio di decorazione dei Bellixeddus, preziosi capolavori di pasta di mandorla dell’arte dolciaria sarda, dove maestria artigianale, creatività e memoria si fondono in un’unica espressione di bellezza
RITROVO
Casa Serpi
09090 Baressa (OR)
Posizione Google Maps >>>
CREDITI
Laboratorio di decorazione a cura della maista Silvia Pilloni
“Mi chiamo Silvia Pilloni e sono nata a Guspini, nel cuore del Medio Campidano. Provengo da una famiglia numerosa, dove la cucina è sempre stata il centro della casa e ogni festa diventava un’occasione per ritrovarsi insieme. È lì che nasce il mio amore per la pasticceria: osservando mia nonna, mia madre e le mie sorelle trasformare ingredienti semplici in dolci capaci di raccontare la nostra storia.
Con il tempo quella passione è diventata una ricerca continua dell’arte dolciaria tradizionale sarda, fatta di pazienza, precisione e creatività. Tra tutti i dolci della nostra tradizione, un posto speciale nel mio cuore appartiene ai Bellixeddus, piccoli capolavori di pasta di mandorla decorati interamente a mano.
Ho avuto il privilegio di apprendere quest’arte da un’anziana signora di Monserrato che, con infinita generosità, mi ha insegnato gesto dopo gesto a modellare la pasta di mandorla e a darle vita attraverso fiori, foglie, conchiglie e delicati motivi ornamentali. Da lei ho imparato molto più di una tecnica: ho imparato il valore del tempo, della dedizione e del rispetto per un sapere antico.
Ogni Bellixeddu è diverso dall’altro. Ogni dettaglio nasce dalle mani, dalla pazienza e dall’amore di chi lo realizza. Non è soltanto un dolce, ma un piccolo racconto di identità, memoria e bellezza.
Partecipare alla Sagra della Mandorla rappresenta per me un grande onore e un’occasione preziosa per condividere questa tradizione con chi desidera conoscerla. Il mio desiderio è che questi antichi saperi continuino a vivere, suscitando curiosità nelle nuove generazioni e continuando a essere tramandati come parte viva della nostra cultura.
Vi invito a fermarvi, osservare, ascoltare e lasciarvi guidare dai profumi, dai colori e dalle forme di questi dolci straordinari.
Perché ogni Bellixeddu custodisce una storia. E ogni storia continua a vivere solo quando qualcuno sceglie di raccontarla, impararla e tramandarla.”








