I Coriccheddos, il cuore della tradizione tra arte e letteratura Laboratorio del Gusto Slow Food
Piccoli capolavori dell’arte pasticcera sarda che racchiudono in una sottile sfoglia di pasta violada un prezioso ripieno di mandorle, miele, scorza d’arancia e un delicato profumo di zafferano.
I Coriccheddos sono forse il dolce più poetico, raffinato e visivamente sbalorditivo di tutta la Sardegna. La loro straordinaria bellezza nasce dall’incontro tra pazienza, precisione e creatività, trasformando ogni dolce in un raffinato merletto scolpito a mano.
Legati alla tradizione di Nuoro e resi immortali dalle pagine di Grazia Deledda, che ne esaltano sacralità e bellezza, i cuori di mandorle raccontano di una Sardegna in cui il cibo diventa espressione di identità, custode di riti e poesia della memoria.
Nel suggestivo scenario della nuova edizione della Sagra della Mandorla di Baressa, Slow Food ci offrirà un imperdibile viaggio culturale tra gusto, arte e letteratura, accompagnando i partecipanti alla scoperta di uno dei più raffinati patrimoni dell’arte dolciaria isolana che racchiude, in un cuore croccante, la delicatezza di un ricamo, il profumo della mandorla e l’anima più autentica della Sardegna.
Guidati dalla sensibilità e straordinaria esperienza di Immacolata Zanda, scopriremo l’antica maestria delle maiste dulcheras, dove ogni gesto racchiude una sapienza tramandata nel tempo. Le letture curate da Rita Atzeni, ispirate alle opere di Grazia Deledda, accompagneranno l’esperienza, intrecciando il racconto dei sensi con quello della letteratura e restituendo ai Coricheddos il loro profondo valore simbolico e culturale.
Il percorso prenderà avvio dalla preparazione dell’impasto di pasta violada e del profumato ripieno, dove la mandorla del territorio incontra il miele, la scorza d’arancia e lo zafferano in un equilibrio di aromi che racconta il paesaggio e la biodiversità della Sardegna.
Il momento più affascinante sarà dedicato alla decorazione, autentica espressione di un’arte antica. Con l’ausilio della tradizionale sarretta, la sfoglia verrà intagliata, traforata e ricamata interamente a mano fino a creare geometrie, pizzi, decori floreali di straordinaria eleganza. Un lavoro minuzioso che richiede tempo, pazienza e una sensibilità maturata attraverso anni di esperienza.
Un racconto fatto di identità, memoria e appartenenza, in cui un dolce diventa espressione artistica, gesto d’amore e linguaggio della festa.
Un’esperienza da vivere con tutti i sensi per celebrare, insieme, la cultura della mandorla e l’ospitalità di questa 33^ Sagra di Baressa, dove ogni assaggio racconta una storia e custodisce un’antica promessa di felicità e bellezza.
13 settembre 2026
Ore 10.00
Durata: 1h e 30’ circa
A cura di Slow Food Cagliari e della maista dulchera Immacolata Zanda
ESPERIENZA GRATUITA SU PRENOTAZIONE
NUMERO MAX PARTECIPANTI: 30
L’ATTIVITÀ COMPRENDE
✓ Percorso sensoriale alla scoperta di un dolce cerimoniale sardo alle mandorle
✓ La Maista Dulchera si racconta: incontro con Immacolata Zanda
✓ Pastry show su alcune fasi della preparazione del dolce
✓ Assaggio conviviale del dolce preparato dalla maista dulchera
RITROVO
Centro Pilota del Mandorlo
Via del loggiato vecchio, snc
09090 Baressa (OR)
Posizione Google Maps >>>
CREDITI
A cura di Slow Food Cagliari e della maista dulchera Immacolata Zanda






